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Una fauna da scoprire

La biodiversità del bacino del Natisone

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Orsi e lupi trovano rifugio nelle valli

Come le grotte sono state un riparo per gli umani in passato, le Valli del Natisone sono ora un’oasi per molte specie di animale rare e protette. Primi tra questi gli orsi bruni, stanziati nella vicina Slovenia ma che spesso valicano il confine per cacciare nel bacino del Natisone. La regione è una delle uniche due rimaste in Italia dove gli orsi si possono ancora trovare (l’altra è il Trentino Alto Adige), e negli ultimi dieci anni ne sono stati avvistati una trentina.

Il territorio delle valli affianca a questo stupendo animale anche caprioli e cinghiali che spesso scendono fino a valle, e lupi nelle parti più alte del bacino. Purtroppo sono ormai anni che non si hanno avvistamenti di linci, ma si spera ancora che questo maestrale felino si stia solo nascondendo negli angoli più difficili da raggiungere delle valli.

Il cinghiale, normalmente visto come animale distruttivo per campi e agricoltura, è in realtà un grande amico dei boschi che si trovano intorno al Natisone. Infatti mangia una gran quantità di parassiti delle piante e degli alberi (maggiolini, tentrenidi, bruchi della Lymantria monacha), e con il suo grufolare dissesta e reinterra semi che altrimenti non si troverebbero alla profondità giusta per germogliare.

La vita nelle acque

Unica al mondo e tipica dei corsi d’acqua del bacino del Natisone, la trota marmorata occupa grandi sezioni del fiume centrale delle Valli, mentre è quasi del tutto assente dai corsi d’acqua più piccoli, dove domina la trota fario, specie con la quale può anche accoppiarsi. Slanciata e grigio chiaro, con sfumature che vanno dall’argento all’oro, la marmorata può raggiungere anche i 20 chili di peso, anche se normalmente gravita verso i 12 chili. La specie, insieme ai suoi ibridi, è inserita nella liste di tutela dato il suo numero di popolazione in calo.

Un altro pesce locale è il Temolo, un salmonide che con la sua presenza sottolinea un’acqua di buona qualità. Purtroppo, quindi, si nota che la popolazione di Temoli in Friuli è sempre di più in ribasso – gli ultimi flussi dove si possono trovare sono infatti quelli delle Valli del Natisone.

Volando sopra il Natisone

I cieli sopra il torrente ospitano una grande varietà di volatili, tra cui tantissime cincie di razze diverse. All’interno di questa famiglia di uccelli notiamo la più famosa cinciallegra, che spesso allieta i boschi delle valli con il suo canto, a volte anche imitando altri uccelli locali. Si trova poi la cincia bigia, più piccola e dal caratteristico cappuccio nero, e la cincia dal ciuffo dall’inconfondibile cresta grigia.

Se passeggiando per i boschi delle valli vi capita invece di sentire un veloce tambureggiare regolare, sappiate di avere la fortuna di trovarvi vicino a un picchio. Picchi neri, rossi, verdi e rossobianchi popolano le foreste della regione, e se riuscite anche vederne uno consideratevi privilegiati – i picchi sono estremamente diffidenti e non spesso si lasciano avvicinare dagli umani.

Oltre a picchi e cincie, si trovano nei cieli anche pettirossi, merli, cardellini e scriccioli, che nidificano nei boschi e nelle rocce che definiscono la regione. Esiste qui una varietà tale di volatili da soddisfare qualsiasi appassionato di bird-watching o semplicemente di natura e animali.

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